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SCRIVERE SCENEGGIATURE SENZA SEMBRARE MATTI

SCRIVERE SCENEGGIATURE SENZA SEMBRARE MATTI

Guida pratica per distinguere uno sceneggiatore in fase creativa da un soggetto a rischio. Anticipazione: non è semplice.

Era l'una passata quando un amico mi ha chiamato, preoccupato. Aveva visto qualcuno camminare avanti e indietro sotto casa sua, in silenzio, per quasi venti minuti. Stava per chiamare i carabinieri. Poi si era avvicinato alla finestra e aveva riconosciuto la faccia. Era la mia. Una volta al telefono, gli ho spiegato che stavo risolvendo un problema di struttura al secondo atto di una serie. Succede se, per pagare le bollette, devi scrivere sceneggiature. Lui ha riattaccato senza salutare. Non si è più fatto sentire per due settimane.

Non è un caso isolato. È una condizione. Chi si dedica a scrivere sceneggiature — per il cinema, per la televisione, per qualsiasi schermo — conosce bene quella sensazione: il momento in cui il cervello si rifiuta di stare fermo dentro una stanza e ha bisogno di muoversi per pensare. E il momento, quasi sempre, arriva di notte. Quando il mondo tace, il traffico smette, e le storie cominciano a fare rumore.

LA NOTTE COME SALA MONTAGGIO.

C'è una ragione neurologica — dicono quelli bravi — per cui certi meccanismi creativi si attivano nelle ore notturne. Il cervello, libero dagli stimoli diurni, smette di gestire il traffico ordinario e inizia a collegare cose lontane. Per chi deve scrivere sceneggiature, questo significa che i personaggi tornano a parlare, le scene si rimontano da sole, i dialoghi si riscrivono nell'aria. Non è insonnia. È post-produzione. Lo conferma anche una ricerca sul rapporto tra sonno e creatività: il cervello notturno connette elementi distanti in modi che la mente diurna raramente riesce a replicare.

Scrivere sceneggiature: perché il processo creativo non si spegne mai

E allora si cammina. Perché camminare è l'unica attività fisica abbastanza neutra da non disturbare il processo, ma abbastanza ritmica da tenerlo in moto. Il centro storico, di notte, diventa un set vuoto. Le strade sono corridoi. I portoni sono fondali. E quell'uomo solo che avanza lentamente tra i vicoli non è un personaggio inquietante: è l'artefice di qualcosa che ancora non esiste - se sei curioso di cosa produce questo processo, quando funziona, trovi qualcosa tra i miei lavori.

IL CERVELLO NON STACCA. CAMBIA SOLO FREQUENZA.

Il punto filosofico, se vogliamo chiamarlo così, è questo: chi deve scrivere sceneggiature non stacca mai davvero. Non perché sia particolarmente laborioso o dedito alla causa — spesso è pigro in modo spettacolare nelle ore diurne — ma perché la storia che sta scrivendo continua a girare in background, come un'applicazione che non si chiude. E di notte, quando tutte le altre applicazioni sono in standby, quella prende banda larga.

"Signor Ferrara, ma quindi lei di notte non dorme, cammina per strada da solo parlando a bassa voce e a volte si ferma a fissare il vuoto per minuti interi. Ha mai considerato l'idea di farsi vedere da qualcuno?" — L'ho considerata. Poi ho pensato che uno specialista mi avrebbe detto di smettere. E io ho ancora due serie da consegnare.

Quella notte sotto casa dell'amico, alla fine, avevo risolto il problema del secondo atto. Il personaggio non doveva scappare: doveva restare e fare la cosa sbagliata. Era ovvio. Bastava camminare venti minuti in silenzio per vederlo. Se mi avesse fatto salire a prendere un caffè invece di chiamare i carabinieri, glielo avrei anche spiegato. Ma certi processi creativi, visti dall'esterno, assomigliano molto alla follia. E forse è proprio lì che stanno le storie migliori. Quindi, se alle tre di notte incrociate un uomo solo che cammina lentamente, si ferma, riparte, mormora qualcosa e poi scuote la testa — non chiamate il 118. È quasi certamente uno sceneggiatore. E sta lavorando.

Tag scrittura metodo scene
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Autore Transmediale · Sceneggiatore · Docente

Classe 1972. Più di venticinque anni nel settore, tra set cinematografici, scrivanie da sceneggiatore e aule da insegnante. Ho diretto un film, dal titolo PROBABILMENTE, disponibile su Amazon Prime. Ho anche sviluppato STORYMAX, YOURMOVIES TV, BRANCHFILM e molti altri progetti che ruotano attorno alla sfera AudioVideo.

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